Onestamente, non pensavo che mi ci sarebbe voluto così tanto tempo… A un certo punto, ho persino pensato di dover rinunciare. 😨 Questo piccolo armadio al piano terra, questo mobile grigio e triste, in condizioni disastrose, proprio accanto al pianoforte, mi ha dato più filo da torcere del previsto. Avevo programmato di mostrarvelo oggi, ma… sorpresa! C’è stato un colpo di scena. Quindi, mentre aspettate di vedere il risultato finale, lasciate che vi racconti questa avventura! ⬇️

Il piccolo armadio al piano terra? È quel mobile grigio, proprio accanto al pianoforte. E quando dico “triste”, non è per il colore. No, è triste perché è in condizioni pietose. Davvero, faceva pena a guardarlo.


Un restyling meritato
In un angolo del piano terra, accanto al pianoforte, troneggiava un piccolo armadio grigio in condizioni pessime. Ma non era il colore il problema principale: erano gli anni e le prove che aveva attraversato.

L’avevo comprato per pochi soldi ai tempi del mio primo appartamento… per poi lasciarlo per anni su un balcone. Più tardi, è finito all’interno, contenendo CD, spartiti e persino qualche gatto. Ma con la vernice che si sfaldava ovunque e quella rete metallica così antiquata, era tempo di agire.

Addio vernice, benvenuto legno grezzo
Il mio obiettivo era chiaro: riportare alla luce il legno originale per un aspetto più naturale. Ho iniziato a rimuovere la vernice con una spatola e poi ho usato la levigatrice. È stato un lavoro lungo e faticoso… ma alla fine ho avuto la meglio sulla vecchia finitura.

Già che c’ero, ho tolto la rete metallica e fatto le riparazioni necessarie, soprattutto alla porta, che ormai si reggeva per miracolo.

Un restyling semplice ma d’effetto
Per l’esterno volevo un effetto legno naturale, mentre all’interno un tocco di colore. Ho scelto la tonalità Jade di Tollens, un verde leggermente tendente all’azzurro (ovviamente impossibile da catturare in foto!).

Per evitare che il legno ingiallisse, ho applicato una vernice colorata tamponata, una tecnica che ammorbidisce il colore mantenendone la profondità. Poi ho protetto il tutto con due mani di vernice acrilica opaca trasparente, carteggiando leggermente tra una mano e l’altra.
👉 Consiglio: Per ottenere un effetto simile, si può mescolare un po’ di pittura con la vernice trasparente o applicare una velatura molto diluita.

La porta: una sfida a sé stante
La porta richiedeva un’attenzione particolare. Dopo aver rimosso la vecchia rete, era rimasto un grande vuoto. Per fortuna avevo una rete in paglia di Vienna comprata anni fa, proprio per questo progetto!

Dopo averla immersa in acqua per ammorbidirla, l’ho tesa e fissata su una lastra di masonite per una maggiore solidità. La porta originale, infatti, era pensata per un vetro e non era abbastanza robusta per reggere solo la paglia di Vienna.
Bisognava tendere bene il materiale e fissarlo con molte graffette per evitare che cedesse. Una volta asciutto, ho ritagliato l’eccesso… ed ecco fatto!

Il risultato: un mobile che ritrova il suo posto
Quando si racconta un restyling come questo, sembra sempre più semplice di quanto non sia stato in realtà… ma in realtà è stato un lavoro enorme.

Passare così tanto tempo su un mobile che vale quasi nulla può sembrare assurdo. Ma tra i ricordi legati a lui, la sua storia e la soddisfazione del lavoro finito, non potevo separarmene!
Presto verrà spostato al piano superiore, sostituito da un armadio più grande. Ma per ora, mi godo il risultato.
Se questa trasformazione vi è piaciuta, non esitate a condividerla o a lasciare un commento!
Grazie per la visita! 😊






