«Congratulazioni, signorina, avete pieno diritto di esistere e di offrire al mondo una prospettiva diversa»
😱 😨 A soli sei anni, una diagnosi ha cambiato la sua vita: una malattia rara che ha deformato una parte del suo viso. Oggi, a 21 anni, questa influencer ha fatto scalpore calpestando per la prima volta i famosi gradini del Festival di Cannes, il 21 maggio. Scopri il motivo nel primo commento 👇👇👇👇
Già a sei anni le è stata diagnosticata una malformazione artero-venosa rara che colpisce una parte del suo viso. Oggi, a 21 anni, questa influencer britannica ha lasciato il segno durante la sua prima salita sul red carpet al Festival di Cannes, il 21 maggio.
Quel giorno, prima della proiezione del film The History Of Sound, la giovane donna ha calcato il tappeto rosso iconico. Nonostante una condizione che ha richiesto quasi 90 interventi fin dall’infanzia, ha salito con sicurezza i gradini del Palais des Festivals, indossando un elegante abito rosso.

La sua presenza ispiratrice ha suscitato un’ondata di commenti entusiasti: «Che forza e coraggio essere lì dove meriti. Rispetto!», «Brava signorina, hai il diritto di esistere e di portare al mondo uno sguardo nuovo», «Una donna resiliente, capace di restare fiera in ogni circostanza! Sei radiosa, questo abito rosso ti valorizza», si leggeva sotto a un video.
Un’influencer impegnata e determinata
La sua presenza sulla Croisette illustra anche l’impatto crescente che esercita nel pubblico. Nata nel 2004 a Londra, ha lanciato il suo canale YouTube all’età di otto anni, solo due anni dopo aver ricevuto la diagnosi. Attraverso questa piattaforma condivide consigli, suggerimenti, momenti quotidiani, ma anche riflessioni sulla crudeltà delle parole, la sofferenza morale e i frequenti ricoveri in ospedale. Questa autenticità le ha permesso di creare una community fedele. Oggi conta 2,8 milioni di iscritti su YouTube e oltre 600.000 su Instagram.

Il suo impegno va ben oltre il digitale. Molto coinvolta nella sensibilizzazione dei giovani sui temi sociali, nel 2019, a soli 15 anni, è diventata la più giovane vincitrice di un BAFTA Special Award. «Non avrei mai immaginato che a otto anni, con il mio primo video, avrei ricevuto un BAFTA», ha detto in un comunicato.
E ha aggiunto: «Ho voluto mostrare che oltre le difficoltà si può godere appieno di ogni momento. Sono orgogliosa di aver dato speranza, dal mio modesto angolo di internet, e di aver dimostrato alle persone che hanno valore e devono essere fiere di sé, come lo sono io di me stessa.» Questo prestigioso premio lo ha dedicato a tutte le persone che vivono con una malattia cronica. Sono seguiti altri riconoscimenti, tra cui un International Emmy Kids Award, il titolo di “Child of Courage” agli Pride of Britain Awards, e una partecipazione memorabile a Junior Bake Off su CBBC.

Inoltre, usa la sua notorietà per promuovere l’uguaglianza di opportunità e la rappresentazione delle persone con disabilità nel settore della moda. Presente a diverse sfilate, tra cui quella di Emilia Wickstead a Londra il 25 maggio, ha anche assistito alla cerimonia dei Fashion Awards nel dicembre 2024.

Una battaglia per cambiare le mentalità
L’intelligenza artificiale, pur essendo fonte di speranza, tende ancora troppo spesso a rafforzare gli stereotipi legati alle differenze facciali. Secondo lei, è fondamentale che gli sviluppatori ascoltino le comunità interessate per evitare di amplificare questi cliché.

Il suo percorso ha ispirato due documentari: Born to Vlog e I Will Survive. Da allora conduce il suo programma su BBC, Nikki Lilly Meets, in cui dialoga con personalità influenti. Gestisce anche un’organizzazione benefica dedicata alla sensibilizzazione sulle malformazioni artero-venose. La sua presenza a Cannes rappresenta un messaggio forte di resilienza e accettazione di sé.







